Fotografa e artista visiva. Una ricerca sulla relazione fra parola e immagine, fra le arti e i loro linguaggi.
Giuliana Laportella
Artista romana, si forma in scenografia all'Accademia di Belle Arti di Roma e lavora per il cinema, la televisione e il teatro come scenografa e costumista. Nel 1999 riceve il premio per la migliore scenografia e costumi alla III Rassegna Nazionale di Drammaturgia Emergente, promossa dall'Assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Roma.
La fotografia acquisisce progressivamente una priorità espressiva. Dopo alcune mostre collettive con pubblicazioni annesse edite da La Camera Verde, nel 2004 presenta la personale Terra di Nessuno, con testo di Simona Turco. Nel 2006 lavora al progetto sulla Praga di Kafka, da cui nasce l'anno successivo K.: Lettera non scritta, libro fotografico con testo introduttivo di Vito Riviello.
È attraverso questa esperienza che la materia letteraria entra stabilmente nel suo percorso fotografico, inaugurando una ricerca sulla contaminazione fra le arti e sulla multidisciplinarità delle forme espressive.
Dal 2006 al 2009 collabora con il poeta Vito Riviello: dalla loro cooperazione nascono nel 2007 i Fotofonemi, da cui viene editato il libro fotopoetico Paesaggi di Passaggio: Fotofonemi di Giuliana Laportella tradotti da Vito Riviello, presentato da Vincenzo Mollica nella rubrica culturale di Rai 1. È un lavoro sulle corrispondenze, in cui la struttura poetica si affida all'immagine del fotografo e il fotografo si affida al verso del poeta.
Dal 2009 introduce il video come mezzo, dando vita a installazioni «videofotografiche» che contaminano la fotografia analogica con i mezzi digitali: il digitale si mette al servizio della documentazione dei processi chimico-fisici della camera oscura.
Dal 2010, dopo la scomparsa di Riviello, dirige la collana d'arte Fotofonemi (Eccipienti Creativi) per l'editrice Onyx di Roma: un progetto editoriale e multimediale dedicato alla relazione fra parola, suono e immagine fotografica, e ai metodi di traduzione fra i linguaggi. Il suo lavoro viene presentato in sedi istituzionali fra cui il MAXXI di Roma, l'Accademia di Belle Arti di Brera, l'Accademia La RUFA e il Museo Mario Giacomelli di Senigallia.
Nel 2017 presenta a Como la mostra personale Penelope è in viaggio, perché restare non ha dove, a cura di Chiara Milani. Nel 2019 pubblica la plaquette Punctum in/contra punctum, presentata a Lugano con un intervento critico del poeta Vincenzo Guerracino.
Per richieste stampa, biografia in formato esteso, materiale in alta risoluzione o informazioni sulle opere. Le letture critiche dell'opera sono raccolte nella pagina Testi critici.
Scrivi a Giuliana